Piazza San Pietro con il colonnato del Bernini e via della Conciliazione viste dalla sommità della Cupola, con Roma sullo sfondo
Piazza San Pietro vista dalla Cupola — foto: Maksim Sokolov (maxergon.com) · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

È il profilo che domina lo skyline di Roma, visibile da quasi ogni terrazza e belvedere della città. Salire sulla Cupola di San Pietro significa ribaltare la prospettiva: per una volta non siete voi a guardarla, ma è lei a regalarvi Roma intera ai vostri piedi. La salita richiede un po' di fiato e qualche accortezza, ma la ricompensa è una delle viste più emozionanti che la città possa offrire.

Un capolavoro di Michelangelo

La cupola della Basilica di San Pietro fu progettata da Michelangelo, che vi lavorò negli ultimi anni della sua vita. Alla sua morte era completato il tamburo; la calotta fu poi chiusa da Giacomo della Porta e Domenico Fontana, che la portarono a termine verso la fine del Cinquecento. Ancora oggi è una delle cupole più grandi del mondo, e salendo ne percepirete la straordinaria ingegneria: due calotte, una interna e una esterna, tra le quali si snoda il percorso dei visitatori.

Gradini e ascensore: le due opzioni

Secondo il sito ufficiale della Basilica, per raggiungere la sommità della cupola ci sono 551 gradini in totale. In alternativa è possibile utilizzare un ascensore, che però arriva solo fino al livello delle terrazze: da lì restano comunque 320 gradini da percorrere a piedi. In entrambi i casi, quindi, una buona parte della salita va fatta con le proprie gambe.

L'ultimo tratto è il più caratteristico, e anche il più impegnativo: le scale si fanno strette, a tratti a chiocciola, e le pareti seguono la curvatura della cupola, tanto che in alcuni punti si cammina leggermente inclinati. Non è un percorso adatto a chi ha fretta: prendetevela con calma, ci sono punti in cui fermarsi a riprendere fiato.

Da sapere: il sito ufficiale della Basilica sconsiglia la salita a persone con problemi cardiaci o respiratori, vertigini, claustrofobia, difficoltà motorie e alle donne in gravidanza. È richiesto un abbigliamento consono a un luogo di culto, con spalle e ginocchia coperte. Modalità di accesso, orari e biglietti vanno verificati su basilicasanpietro.va.

La galleria interna: la basilica vista dall'alto

A metà percorso, prima di affrontare le scale finali, si accede alla galleria interna che corre lungo la base della cupola. È un momento sorprendente: vi troverete affacciati sopra l'interno della basilica, con il baldacchino del Bernini e l'altare papale decine di metri più in basso, e a pochi passi dai mosaici che rivestono la cupola, le cui tessere si possono osservare da una distanza impossibile da qualsiasi altro punto. Le persone sul pavimento appaiono minuscole, e solo da qui si comprende davvero la scala gigantesca dell'edificio.

Il panorama dalla balconata

Superati gli ultimi gradini, si esce sulla balconata esterna, alla base della lanterna. Davanti a voi si apre Piazza San Pietro, abbracciata dal colonnato del Bernini, con la lunga prospettiva di via della Conciliazione che corre verso il Tevere e Castel Sant'Angelo. Girando lungo la balconata, lo sguardo abbraccia i tetti e le cupole del centro storico, i colli e, nelle giornate più limpide, le montagne all'orizzonte.

Sul lato opposto si stendono i Giardini Vaticani, un'oasi verde di viali, fontane ed edifici normalmente inaccessibili, che dall'alto si scoprono in tutta la loro estensione. Da quassù si distinguono bene anche i palazzi dei Musei Vaticani e, guardando verso nord, i viali regolari del quartiere Prati.

Consigli per una salita piacevole

  • Scegliete il momento giusto: le prime ore del mattino sono in genere le più tranquille e la luce è ottima per le fotografie.
  • Viaggiate leggeri: le scale strette rendono scomodi zaini voluminosi e borse ingombranti.
  • Controllate il meteo: con il cielo terso la vista è spettacolare; in caso di maltempo, valutate di rimandare.
  • Prevedete una pausa sulle terrazze: al livello delle terrazze, vicino alle statue che coronano la facciata, ci si può fermare prima o dopo la salita finale.
Da sapere: la visita alla cupola è distinta da quella ai Musei Vaticani, che hanno un ingresso diverso in Viale Vaticano. Se volete fare entrambe le cose nello stesso giorno, organizzatevi con anticipo e lasciatevi margini di tempo generosi.

Il vantaggio di soggiornare in Prati è poter scegliere l'orario migliore senza dipendere dai mezzi: da Casa bohémien, in Via Costantino Morin, San Pietro si vede già dall'ingresso del palazzo, in fondo alla via: una passeggiata che vi permette di essere in fila tra i primi al mattino e di rientrare a riposare tra le mura antiche dell'appartamento dopo la salita. Per altri luoghi da scoprire nei dintorni, consultate la pagina dintorni.

A pochi passi dai Musei Vaticani — Casa bohémien

Il nostro appartamento al piano terra di un palazzo d'epoca nel quartiere Prati, con antiche mura romane a vista e arredi vintage, è a pochi passi dai Musei Vaticani: le loro mura si vedono già dal giardino.