Tra Prati e il centro storico scorre il Tevere, il fiume che ha visto nascere Roma e che ancora oggi ne disegna la geografia. Per chi soggiorna sulla riva destra, attraversarlo è un gesto quotidiano: ogni volta che si va verso Piazza Navona, il Pantheon o Piazza del Popolo, si passa su uno dei suoi ponti. Vale la pena farlo con calma, perché ciascuno racconta un'epoca diversa della città, dall'impero romano al barocco fino alla Roma capitale d'Italia. Ecco una piccola guida ai ponti più vicini e alle passeggiate lungo il fiume.
Ponte Sant'Angelo e gli angeli del Bernini
Il più antico e celebre è Ponte Sant'Angelo, costruito dall'imperatore Adriano nel 134 d.C. con il nome di Pons Aelius per collegare la città al suo mausoleo, l'attuale Castel Sant'Angelo. Per secoli fu il passaggio obbligato dei pellegrini diretti a San Pietro, e all'ingresso dal lato del centro storico accoglie ancora oggi i visitatori con le statue dei santi Pietro e Paolo.
Il suo aspetto attuale si deve però al barocco. Nel 1669 papa Clemente IX affidò a Gian Lorenzo Bernini il progetto di una nuova balaustra, sulla quale vennero collocate dieci statue di angeli, ciascuno con uno strumento della Passione di Cristo: la croce, la corona di spine, i chiodi, la lancia. Le sculture furono realizzate dagli allievi del maestro sotto la sua direzione. Due angeli scolpiti dallo stesso Bernini, quello con la corona di spine e quello con il cartiglio, non furono mai collocati sul ponte: sostituiti da copie, si trovano dal Settecento nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte. Oggi il ponte è pedonale, e percorrerlo al tramonto, con il castello alle spalle e la cupola di San Pietro sullo sfondo, è uno dei momenti più belli di un soggiorno a Roma.
Ponte Umberto I e Ponte Cavour: i ponti della Roma capitale
Poco più a monte si incontra il Ponte Umberto I, inaugurato nel 1895 alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita. Progettato dall'architetto Angelo Vescovali, con tre arcate in muratura rivestite di travertino, collega il centro storico con Prati e con il monumentale Palazzo di Giustizia, che si affaccia proprio sul fiume. Dal ponte si gode una delle vedute più fotografate di Roma, con Ponte Sant'Angelo, il castello e la cupola allineati verso valle.
Ancora più a monte c'è il Ponte Cavour, anch'esso opera di Vescovali, costruito tra il 1898 e il 1901 con cinque arcate rivestite di travertino. Unisce Piazza Cavour al rione Campo Marzio, verso l'area del porto di Ripetta e dell'Ara Pacis, ed è il passaggio più diretto per chi da Prati vuole raggiungere a piedi le vie dello shopping del centro.
Ponte Vittorio Emanuele II
Verso valle, oltre Ponte Sant'Angelo, si trova il Ponte Vittorio Emanuele II, progettato da Ennio De Rossi e inaugurato nel 1911, in occasione delle celebrazioni per i cinquant'anni dell'Unità d'Italia. È il ponte più scenografico della serie ottocentesca, decorato con gruppi scultorei allegorici e alte colonne sormontate da statue della Vittoria. Collega Corso Vittorio Emanuele II, la grande arteria che attraversa il centro storico, con l'area di Borgo e Via della Conciliazione, ed è la via più rapida per chi dal centro vuole raggiungere San Pietro.
I muraglioni, il lungotevere e le banchine
Camminando lungo il fiume noterete gli alti muraglioni in pietra che lo incanalano. Non sono antichi: furono costruiti dopo la disastrosa piena del dicembre 1870, che allagò buona parte della città proprio mentre Roma diventava capitale. Il progetto, firmato dagli ingegneri Raffaele Canevari e Angelo Vescovali, prevedeva argini alti e verticali capaci di contenere le piene; i lavori si svolsero in gran parte tra il 1880 e il 1892 e furono completati soltanto nel Novecento. Sopra le mura corrono i viali del lungotevere, ombreggiati dai platani, che offrono una passeggiata panoramica sopraelevata.
Ai piedi dei muraglioni si stendono invece le banchine, raggiungibili tramite scalinate e rampe. Qui il rumore del traffico si attenua e il ritmo cambia: c'è chi corre, chi va in bicicletta lungo la pista ciclabile, chi si siede a guardare il fiume. Nei mesi estivi alcuni tratti ospitano spesso iniziative ed eventi all'aperto.
Il fiume a una passeggiata da Prati
Da Casa bohémien, in Via Costantino Morin, il Tevere non è lontano: Castel Sant'Angelo e Ponte Sant'Angelo si raggiungono con una piacevole passeggiata, e dall'altra parte del fiume Piazza Navona è a un passo. Potete dedicare una mattina ai ponti, rientrare per una pausa in casa con l'aria condizionata e ripartire la sera per vedere i monumenti illuminati riflettersi nell'acqua. Per altri itinerari a piedi partendo da Prati, consultate la pagina Dintorni.
A pochi passi dai Musei Vaticani — Casa bohémien
Il nostro appartamento al piano terra di un palazzo d'epoca nel quartiere Prati, con antiche mura romane a vista e arredi vintage, è a pochi passi dai Musei Vaticani: le loro mura si vedono già dal giardino.